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Antigone
Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone.
27 dicembre 2011
Controcanto parte I
 

In questo primo post della sezione #opencolognoalserio 2011-2016, vorrei mostrare il meccanismo spesso utilizzato dalla maggioranza leghista per evitare di rispondere alle nostre critiche, demonizzando il nostro operato. Per farlo, tenterò di rispondere all’articolo del capogruppo Legramanti, apparso sull’ultimo numero di InformaCologno.

 

1. Come dirottare il problema: le nostre critiche si concentrerebbero sui tempi di realizzazione, non sull’opportunità e i costi eccessivi delle opere pubbliche. FALSO!

“In questi ultimi tempi circolano voci su ritardi e sprechi nell’esecuzione delle opere pubbliche”.

 

Contro gli sprechi ci siamo sempre battuti. Non abbiamo mai sollevato alcuna obiezione legata al ritardo, che attualmente non è significativo, nella realizzazione delle opere. Abbiamo invece evidenziato come il piano triennale delle opere pubbliche fosse “gonfiato” rispetto alle entrate che attualmente il Comune ha, in un periodo di forte crisi e di riduzione degli oneri di urbanizzazione, sui quali si è sempre prevalentemente basata la politica leghista. Ridurre le nostre critiche a questioni di tempo per avere agio di smentirle è un’operazione che non rispetta le nostre posizioni e che non dà risposta alle critiche sostanziali.

 

2. Come ribaltare l’accusa su di noi: queste dicerie diffamerebbero la maggioranza. FALSO!

“Queste dicerie sono create ad arte da chi non ha a cuore il nostro territorio, ma ha l’unica finalità di diffamare ciò che l’Amministrazione leghista in questi anni ha realizzato”.

 

Non abbiamo mai diffamato nessuno, a differenza di quanto fatto dalla maggioranza più volte nei nostri confronti (si vedano il prossimo punto e il prossimo post). Ci siamo limitati ad approfondire situazioni, a porre domande, a citare dati ben precisi, come per esempio la fideiussione solidale che l’Amministrazione ha prestato alla società OnSport, per 8,7 milioni di €, elemento che l’assessore Cavalleri nel suo articolo (sempre su InformaCologno, p. 4)), guarda un po’, dimentica di citare!

 

3. Come passare alla diffamazione della minoranza: non avremmo votato la delibera in difesa dei fontanili. Peccato che non ci sia nessuna deliberazione legata a quest’opera! FALSO!

“Vogliamo segnalare, a tal proposito, che le minoranze hanno avuto perfino il coraggio di votare contro ad una delibera per il contributo a fondo perduto della Regione Lombardia di 250.000 € relativa all’opera di recupero dei fontanili.”

 

Ecco che la maggioranza leghista passa al contrattacco, usando proprio lo strumento che prima individuava come nostro (con il quale ha sempre grande dimestichezza): la diffamazione. È semplice smentire questo punto: aprite la pagina contenente le delibere consiliari e noterete che mai è stata proposta l’approvazione di una specifica deliberazione sui fontanili. Questo intervento rientrava nella terza variazione al piano triennale delle opere pubbliche (deliberazione consiliare n. 62), che era quindi riapprovato in toto: è chiaro che progettoCologno, non condividendo le strategie di pianificazione pubblica dell’Amministrazione leghista, ha votato contro, ma nella dichiarazione di voto, per evitare di essere attaccata come – nonostante la mia precisazione – ora ha fatto Legramanti, avevo chiaramente espresso il nostro apprezzamento per il contributo pubblico ricevuto, come testimoniato dalla trascrizione della seduta del 7 ottobre 2011, a pp. 53 e 54. Si tratta quindi di una menzogna con dolo, creata al solo scopo di diffamarci di fronte a tutta la cittadinanza!

 

4. Veniamo accusati di mentire, dopo essere appena stati vittime di una menzogna creata ad hoc! FALSO!

“Ormai siamo abituati alle menzogne che giungono dalla minoranza […]. Basti ricordare tre semplici esempi: il sottopasso del cimitero, dove addirittura si erano inventati che non passava il carro funebre, la sistemazione del fossato, che qualcuno aveva paragonato ad una pista di aerei, per non parlare delle falsità riguardanti i nuovi impianti sportivi.”

 

Non voglio entrare nel merito delle prime due accuse, che certamente non sono frutto di menzogna o invenzione (il progetto del sottopasso è stato rivisto e modificato; le luci sul fossato erano eccessive e anche adesso non sono tutte accese): voglio solo sottolineare che nessuno dei tre consiglieri di progettoCologno era in Consiglio quando queste due opere sono state realizzate! Rispondo invece sulla terza obiezione, poiché dal 2006 ho avuto modo di analizzare più volte la vicenda dei campi sportivi. Ci vuole davvero molto coraggio per parlare di falsità sul progetto degli impianti sportivi, opera paradigmatica della cattiva amministrazione leghista: mi basta ricordare solo alcuni dati. L’opera sarebbe dovuta costare 3 milioni di €, ma a lavori finiti si sono quasi raggiunti i 5 milioni. La realizzazione è durata dal 2003 al 2009: in mezzo, un primo fallimento, la suddivisione in 5 miniappalti, 2 ricorsi al TAR persi, 3 debiti fuori bilancio, una tribuna non isolata e poi vittima di una “tromba d’aria” e altre amenità, tra le quali il licenziamento del responsabile del procedimento e del progettista. Anche qui, mi sono sempre preoccupata di citare dati incontrovertibili: trovate tutta la documentazione nella risposta (di 13 pagine) all’interrogazione da me presentata il 18 dicembre 2007.


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permalink | inviato da Antigone il 27/12/2011 alle 19:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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Chiara Drago

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