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Antigone
Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone.
diritti
29 dicembre 2011
Dell'umanità

A Cologno al Serio dal primo dicembre è vietato rivolgere la parola a chi si prostituisce. Dopo la condanna della moratoria internazionale volta a eliminare la pena di morte (2007), l’Amministrazione leghista si distingue per un altro gesto di carità umana e cristiana a pochi giorni dal Natale. Per arginare il fenomeno della prostituzione, che infastidisce i leghisti perché si svolge alla luce del sole, essi non hanno trovato altra soluzione che colpire le persone che si prostituiscono, che subiscono in questo modo un’ulteriore, feroce discriminazione, poiché vengono private dei più elementari diritti umani, diventando dei paria.

È anche possibile individuare le persone che intendano avere rapporti sessuali: ci sarebbero infatti un atteggiamento, un abbigliamento e modalità comportamentali che distinguono tali individui dagli altri. Inutile sottolineare quanto possa essere pericoloso questo tipo di discorso: ricorda da vicino certe infami giustificazioni di fronte a episodi di violenze sessuali.

Si tratta della parte peggiore – e, per ammissione dell’assessore Bentoglio e del Comandante della Polizia locale, la più importante – del regolamento di poliziaurbana approvato nell’ultima seduta consiliare del 30 novembre 2011 condelibera n. 73 dall'intera maggioranza leghista e dalla minoranza “Coalizione libera”.

Contrari soltanto noi tre consiglieri di progettoCologno.


Art. 5 comma 3

Su tutto il territorio comunale è vietato a chiunque contrattare ovvero concordare prestazioni sessuali a pagamento, oppure intrattenersi, anche dichiaratamente solo per richiedere informazioni, con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada ed in luogo pubblico o che per l’atteggiamento, ovvero per l’abbigliamento ovvero per le modalità comportamentali manifestino comunque l’intenzione di esercitare l’attività consistente in prestazioni sessuali: se l’interessato è a bordo di un veicolo, la violazione si concretizza anche con la semplice fermata al fine di contattare il soggetto dedito al meretricio. La violazione si concretizza sia qualora la manovra veicolare sia compiuta con modalità tali  da creare situazioni di pericolo per la circolazione stradale che con la semplice fermata o sosta sulla strada; consentire la salita sul proprio veicolo di uno dei soggetti come sopra identificati costituisce conferma palese dell’avvenuta violazione al presente regolamento.

 

Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo

Art. 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

  

Costituzione della Repubblica Italiana

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.







permalink | inviato da Antigone il 29/12/2011 alle 20:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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Chiara Drago

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